
RACCOMANDAZIONI GENERALI PER SEMILAVORATI IN PC (policarbonato) e PMMA (metacrilato)
Il montaggio dei semilavorati (profili, tubi, stampati)
specialmente se esposti all’esterno, deve permettere l’espansione e contrazione
termica del pezzo (circa 0,65 mm. per
una escursione termica di 10°C ogni metro lineare ); per i fori di
fissaggio è preferibile eseguire un’asolatura piuttosto che una foratura.
Tutte
le lavorazioni meccaniche che si vanno ad effettuare su PC e su PMMA devono
essere adeguatamente smussate ed arrotondate oltre che eseguite a regola
d’arte.
Per
il taglio
con seghe circolari ben si adattano macchine con una velocità della lama
di 2500÷3500 giri al minuto; le lame
devono essere a denti piccoli/fitti e molto affilate; si possono anche usare
seghe a nastro (bindelle) ottenendo però pessimi bordi di taglio.
Per
la foratura
è meglio utilizzare le punte per materie plastiche; comunque l’angolo
dell’elica dovrebbe essere di 30°, l’angolo dei taglienti di ca. 130°; velocità
di taglio da 25 a 50 metri al minuto; avanzamento da 0,1 a 0,3 mm al giro. Punte ben affilate.
Per
tornitura
e fresatura
si consigliano utensili con angolo di
spoglia superiore di ca. 5° ed inferiore di 10÷15°; velocità di taglio di
350÷500 giri al minuto, avanzamento di 0,25 mm al giro; generalmente le
velocità inferiori sono per il PMMA.
E’
necessario un buon raffreddamento; la sensibilità all’intaglio sia
del PC che del PMMA durante lavorazioni con asportazione di truciolo, porta ad
accumulare tensioni e sussiste la possibilità che si formino microfessurazioni;
pertanto evitare le emulsioni oleose o
gli olii da taglio comunemente usati; utilizzare solo acqua in abbondanza od
aria compressa
Eseguire
qualsiasi operazione di pulizia con acqua e sapone neutro; soprattutto
con il policarbonato, non usare soda, ammoniaca o soluzioni caustiche (contenute in alcuni detergenti
industriali); non usare solventi
(aromatici, clorurati ...) non usare i comuni carburanti, in particolare
benzina verde, non usare alcool denaturato.
Evitare
il contatto
con il PVC (polivinilcloruro), cioè con fili elettrici, teloni o guarnizioni in
PVC; utilizzare guarnizioni in neoprene, silicone o gomma naturale, oppure
isolanti siliconici (esenti da solventi aromatici/clorurati e da acido acetico)
Qualora
vi fossero dubbi circa la compatibilità del manufatto con prodotti chimici
con cui dovesse venire a contatto, sarà necessario eseguire delle prove
pratiche; preventivamente consultare le apposite tabelle della materia prima
e/o il fornitore.
Sono
possibili giunzioni con viti autofilettanti evitando di usare quelle
comuni da lamiera o autoraschianti o poligonali (evitare filetti pronunciati e
taglienti); molto adatte sono quelle per truciolare (tipo ABC-SPAX) o quelle a
doppio filetto (tipo HILO - oppure tipo EJOT-PT oppure POLYFAST).
E’
meglio usare viti nichelate od in acciaio; qualora si utilizzassero delle
rondelle, meglio se sono in nylon (poliammide)
attenzione,
la coppia di serraggio e di strappo vanno verificate sperimentalmente;
l’utilizzo di viti non idonee porta facilmente a fessurazioni e rotture
improvvise nel tempo.
Stoccaggio: si tratta di materiali organici, pertanto nei confronti del
fuoco usare le stesse precauzioni che si userebbero per il legno.
Così
come per il legno la combustione in carenza di ossigeno può sviluppare CO
(ossido di carbonio).
Mentre il PMMA è un buon comburente, il PC continua
a bruciare soltanto se a contatto con fiamme che reinneschino continuamente la
combustione.
Per
le ottime caratteristiche ottiche si evidenziano presto (amplificati) gli
effetti della deposizione di pulviscolo, sporco e polvere; considerare inoltre che durante la stagione fredda si
formerà facilmente condensa all’interno dei semilavorati cavi e che in quelli
trasparenti sarà particolarmente evidente; pertanto qualora sia necessario
stoccare all’esterno, prevedere un’adeguata protezione.
Lo
stoccaggio sotto tende o palloni in PVC è sconsigliabile, particolarmente nella stagione calda; evitare per quanto possibile di stoccare i
semilavorati a contatto o nelle vicinanze di cavi elettrici, guarnizioni, teloni del tipo di copertura per camion (PVC), carburanti, diluenti
per vernici, solventi (SOLVENTI CLORURATI), ... poiché anche il contatto con i vapori potrebbe causare
fessurazioni ed indebolimenti apparentemente invisibili sui semilavorati, causa
di conseguenti possibili rotture improvvise ed inaspettate.
Tutti i termoplastici tecnici da noi utilizzati
rientrano nei materiali riciclabili.
Se impiegati correttamente per gli scopi cui sono
destinati i ns. manufatti sono innocui per l’ambiente.
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Minadek - informazioni tecniche - 1a edizione - versione 5 - 15 luglio 1999