
INFORMAZIONI
TECNICHE RELATIVE A NOSTRI PRODOTTI
materiale:
semilavorati:
TUBI - PROFILI -
PARTICOLARI STAMPATI AD INIEZIONE
·
· Impieghi: espositori,
distributori automatici, tubi di livello, condotte di pastorizzazione,
industria
alimentare (casearia, enologica, della
birra) , articoli decorativi, accessori bagno, illuminazione ed arredamento.
·
· Caratteristiche peculiari:
Incomparabili caratteristiche di trasparenza e
brillantezza; nel campo della luce visibile, con lunghezze d’onda
tra 390 e 1100 µm si ha trasmissione pressochè uniforme del 92% circa (idem
nell’infrarosso fino a 1500 µm con valori poi via via calanti).
Ottima
resistenza a qualsiasi clima, agli agenti atmosferici ed
all’invecchiamento; non ingiallisce, non si corrode, non si deteriora; elevata
rigidità e stabilità dimensionale; privo di odori, non altera i sapori.
Tra tutti i termoplastici è quello che
consente di ottenere prodotti con la massima durezza superficiale e, quindi, la
miglior resistenza alle abrasioni; mantiene a lungo la lucentezza; ha
attitudine a lasciarsi lucidare tramite mole a feltri e normali paste abrasive.
I
semilavorati finiti possono essere ripresi per lavorazioni meccaniche di finitura
(foratura, taglio, tornitura, fresatura, molatura, ...), facendo attenzione a
non surriscaldare il materiale, raffreddando eventualmente solo con acqua, evitando le comuni emulsioni refrigeranti
usate nella lavorazione dei metalli.
Le caratteristiche dei manufatti da un
punto di vista elettrico generale sono assimilabili a quelle delle materie
plastiche in generale; tuttavia, l’isolamento è superiore alla media, così come
l’ottima dielettricità e resistenza alle correnti striscianti.
Resistenza all’urto: è opportuno sottolineare che pur non
essendo infrangibili, i semilavorati in questo materiale (a parità di condizioni)
sono più resistenti del vetro in virtù della maggiore elasticità; inoltre, in
caso di rottura non si scompongono in una miriade di schegge taglienti, ma al
massimo in pochi pezzi. Con una, appena percettibile, perdita di trasparenza e
lieve aumento di costo, si può disporre di un tipo speciale, con incrementata
resistenza all’urto.
Per impieghi speciali, estremi o per
lavorazioni che richiedano a fondo lo sfruttamento delle buone caratteristiche
meccaniche, e’ consigliabile una climatizzazione per la migliore distensione del
materiale, cioè una tempera (o ricottura) in
forno a circolazione d’aria calda a temperature variabili, tra i 70° ed 85°C e
tempi di 30’ sino ad alcune ore, a seconda dello spessore e tipologia del
semilavorato, potrebbe essere consigliabile per impieghi critici immediati
(dinamici, a contatto con fluidi aggressivi, post-lavorazioni di
termoformatura) ed eviterà fenomeni di fessurazione ed effetti ragnatela ,
provocati da tensioni interne, che si liberano in situazioni di stress.
Certificazioni: le materie prime da noi utilizzate subiscono severi e
costanti controlli delle caratteristiche fisico - meccaniche per garantire lo
standard qualitativo e sono corredate di certificato di qualità secondo le
normative europee.
Giunzioni sono possibili con saldatura
ad ultrasuoni o con collanti specifici. Sono possibili giunzioni con viti autofilettanti evitando di usare
quelle comuni da lamiera o autoraschianti o poligonali (evitare filetti
pronunciati e taglienti); molto adatte sono quelle per truciolare (tipo
ABC-SPAX) o quelle a doppio filetto (tipo HILO - oppure tipo EJOT-PT oppure
POLYFAST); attenzione, la coppia di serraggio e di strappo vanno verificate
sperimentalmente; l’utilizzo di viti non idonee porta facilmente a fessurazioni
e rotture improvvise nel tempo.
*
· Resistenza chimica
I semilavorati in questo materiale resistono
bene alla maggior parte delle sostanze di uso comune:
acqua, sudore, inchiostro, cosmetici,
sostanze alcaline ed acidi deboli; buona resistenza agli idrocarburi alifatici
(olii e grassi).
Non resistono:
alla maggior parte degli idrocarburi
aromatici (solventi organici); è consigliabile evitare il contatto con
elastomeri termoplastici (PVC ed alcune gomme …) poiché a determinate
temperature potrebbe svilupparsi un’azione aggressiva nei confronti del
manufatto. A causa del processo di estrusione, i manufatti non sono del tutto
scevri da tensioni residue che, pur non influendo sulle caratteristiche
meccaniche, sotto l’azione di solventi o rigonfianti possono trasformarsi in
microfessurazioni.
Nei casi dubbi di compatibilità con
determinate sostanze chimiche, consultare le apposite tabelle della materia
prima e/o il fornitore.
·
· Temperatura massima d’esercizio: può variare
lievemente a seconda del tipo di materiale e tipologia
del
manufatto; come temperatura massima di esercizio continuo, si consiglia di non
superare gli 85-90°C.
·
· Comportamento al fuoco: a seconda
del campo di applicazione (manufatti/apparecchi elettrotecnici, aeronautica,
elementi costruttivi per edilizia, materiali per interni per auto), esistono
vari metodi di prova, diversi in ogni nazione; questo materiale è relativamente
difficile da innescare ma brucia bene ed è classificato “combustibile” dalle
norme ASTM 635-72T, con una velocità di incendio di circa 35 mm/min.;
bruciando, si comporta come il legno, non forma fuliggine, non produce nessun
gas dannoso, ad eccezione dell’ossido di carbonio che (come nella combustione
del legno) si forma in carenza di ossigeno.
Secondo
le norme DIN 4102, e’ classificato “B2
normalmente infiammabile”; secondo gli Underwriter Laboratories, e’
classificato “UL94 HB”.
·
· Raccomandazioni per la movimentazione, il trasporto e lo stoccaggio:
Per
la sua rigidità intrinseca, questo materiale è relativamente fragile, pertanto,
durante il trasporto e l’immagazzinamento, i semilavorati possono essere
facilmente danneggiati, per effetto di urti tra essi o con altri ostacoli
accidentali.
Generalmente,
i ns. semilavorati sono forniti con un imballo adeguato, sufficiente a
fronteggiare le normali condizioni di trasporto e stoccaggio; per i bancali,
non è generalmente prevista la sovrapponibilità, se non espressamente richiesto
(gabbie o casse predisposte); un accatastamento di semilavorati sbancalati
superiore ai 2 metri è sconsigliabile (indipendentemente dalla foggia dei
profili o diametro dei tubi), poiché potrebbe essere causa di deformazioni e
ovalizzazioni.
Questo materiale è insensibile
all’azione delle intemperie ed all’esposizione ai raggi solari; tuttavia, proprio per le superiori caratteristiche
ottiche, si evidenziano presto (amplificati) gli effetti della deposizione di
pulviscolo, sporco e polvere; considerare, inoltre, che durante la stagione fredda
si formerà facilmente condensa all’interno dei semilavorati cavi e che in
quelli trasparenti sarà particolarmente evidente; pertanto, qualora sia
necessario stoccare all’esterno, prevedere un’adeguata protezione.
· · Calcolo della pressione max. interna applicabile nei tubi estrusi:
|
Dove: |
P = pressione max ammissibile espressa in
Bar |
2 . S (D - S) |
|
|
s
= spessore di parete in mm. |
P = --------------------- .25 |
|
|
d
= diametro interno del tubo |
D2 |
in condizioni normali, considerando valori medi di invecchiamento,
riscaldamento, colpo d’ariete, e cadenza della sollecitazione.
Sicurezza ed ambiente: il materiale
è tranquillamente riciclabile e permette ampia libertà di azione nel realizzare
leghe polimeriche. La particolare ed unica resistenza all’invecchiamento di
questo polimero, ne rendono particolarmente facile il recupero, con un
eccellente mantenimento di prestazioni che non ha riscontro in nessun altro
materiale. Se usati correttamente, i manufatti in questo prodotto sono innocui
per l’ambiente.
Prima edizione 20
marzo 1998 - versione 5 - aggiornamento 15 luglio 1999